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"Non abbiamo poco tempo,ma ne abbiamo perduto molto. Abbastanza lunga è la vita e data con larghezza per la realizzazione delle cose più grandi,se fosse tutta messa a frutto", Seneca, da "La brevità della vita".

Giulia Maria Crespi è scomparsa,all'età di 97 anni, lo scorso 19 Luglio.

Dalla vita ha ricevuto molto e ,in un tragico ruolo delle parti, la vita le ha sottratto affetti importanti. Ha sempre dichiarato: "Chi ha avuto molto,deve dare molto."

Le qualifiche professionali, alle volte, possono risultare fuorvianti. Giulia Crespi è stata un'imprenditrice, un'editrice e tra i fondatori, nel 1975, del Fondo Ambiente Italiano (Fai) Erede unica di una dinastia di imprenditori tessili, i Crespi d' Adda.

Una famiglia lombarda che, agli inizi del Novecento, possedeva la maggioranza delle quote azionarie del "Corriere della Sera". E, tra il 1962 e il 1974, in anni non facili per la vita politica e sociale del Paese,Giulia Maria Crespi, quarantenne, ha gestito il più importante quotidiano nazionale. Sotto la sua amministrazione, sulle pagine del "Corriere della Sera",ha trovato spazio Pier Paolo Pasolini (con i suoi " scritti corsari"), così come Antonio Cederna ha divulgato il credo ambientalista.

L'editrice, da una posizione di forza, ha sfidato il potere. Amici e detrattori l'hanno definita: "zarina", "testarda", "riluttante ai compromessi","autoritaria", "battagliera","scorbutica","sognatrice" e "romantica". Il giornalista Ferruccio de Bortoli ha ricordato così Giulia Crespi:"Ho visto ministri, banchieri, industriali di fama abilmente messi sull' attenti da una donna minuta, gracile, ma innervata da una volontà di ferro." È certo che Giulia Maria Crespi si è formata sotto le ali

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