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8 Marzo. Giornata mondiale per i diritti delle donne.

  • Leonardo Iacovelli
  • News
  • Read 484 times Last modified on Lunedì, 09 Marzo 2020 10:50

 

"Oggi la questione femminile è tornata a essere centrale nel dibattito pubblico. L'8 Marzo è l'occasione per ricordare le battaglie vinte o ancora da vincere per la difesa e la valorizzazione delle donne", Leda Balzarotti,

https://www.iodonna.it/attualita/costume-e-societa/2019/03/06/festa-della-donna-origini-e-i-110-anni-di-storia-dell8-marzo/

Domenica 8 Marzo 2020, la "Giornata mondiale per i diritti delle donne". La Giornata fu stabilita dalle Nazioni Unite con la risoluzione 32/142 del 1977.

La giornata per la donna venne celebrata - per la prima volta - negli Stati Uniti d'America il 23 Febbraio 1909.

 

In diverse città degli Stati Uniti si svolsero diverse manifestazioni pubbliche per rendere giustizia alle donne e protestare contro lo sfruttamento, i bassi salari, le discriminazioni di genere e del diritto di voto.

Proponiamo di celebrare l'8 Marzo in modo semplice e trasparente, con la consapevolezza che vi è un "mondo" da migliorare e tante, tante buone pratiche da realizzare ogni giorno per i diritti delle donne.

In questo quadro riteniamo utile riportare (per mezzo di una sintesi) alcuni dati diffusi dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) concernenti alle diverse proposte di legge - in esame alla Camera dei Deputati -  in materia di partecipazione femminile al mercato del lavoro e conciliazione dei tempi di vita.

Lo scorso 26 Febbraio l'ISTAT, nella persona della dottoressa Linda Laura Sabbadini - Responsabile della Direzione centrale per gli studi e la valorizzazione tematica nell' area delle statistiche sociali e demografiche - ha svolto un'audizione alla Camera dei Deputati (XI Commissione Lavoro pubblico e privato).

La situazione è la seguente: nel primo trimestre 2019 le donne che lavorano a tempo determinato sono il 17,3%

E le donne che lavorano a part- time, sempre nel primo trimestre 2019, sono il 32,8% contro l'8,7% degli uomini.

Nel 2017 i redditi delle donne sono del 25% inferiori a quelli degli uomini: 15,373 euro rispetto a 20,453 euro.

Il divario di genere è minore per i redditi degli impiegati, il 24% contro il 30% nella condizione di impiego autonomo.

Dal 1977 al 2018 il tasso di occupazione in Italia è aumentato di solo 4,8%. Per gli uomini il tasso è diminuito di 7 punti, dal 74,6% al 67,6%, per le donne è aumentato di 16 punti, dal 33,5% al 49,5%.

In Italia la differenza di genere è diminuita dal 2008, quando era del 28%.

Il divario di genere, dal 1977 al 2018, è diminuito da 41 punti a 18.

Tuttavia rimane tra i più alti del continente europeo. È doppio rispetto alla media europea di 10 punti.

La partecipazione delle donne al mondo del lavoro è legata al contesto familiare.

L'11% delle donne che ha avuto almeno un figlio/una figlia non ha mai lavorato per accudire il figlio o la figlia.

Un dato superiore alla media europea. Media pari al 3,7%

Il tasso di occupazione delle madri è minore in rapporto al tasso di occupazione delle donne senza figli.

Nel 2018 cresce lo svantaggio delle donne (fascia di età: 25-49 anni) con figli rispetto alle donne senza figli.

Il rapporto tra i tassi di occupazione dei due gruppi ( donne con o senza figli) è pari a 7,38%.

Tutto ciò registra che il tasso di occupazione delle madri è più basso del 26% del tasso delle donne senza figli.

Il dato "nero", a nostro avviso, riguarda le giovani donne con figli piccoli.

Sono le donne più penalizzate: - 2,1 punti percentuali rispetto al 2017.

Il livello di istruzione è fondamentale nella mancata partecipazione delle donne con responsabilità familiari.

Il divario rispetto alle donne senza figli diminuisce al crescere del titolo di studio (licenza media, diploma, laurea).

Il rapporto tra i due tassi aumenta del 53,8% per le donne con la licenza media, al 72,6% per le diplomate e al 90% per le donne laureate.

 

Sorridi donna
sorridi sempre alla vita
anche se lei non ti sorride.
Sorridi agli amori finiti
sorridi ai tuoi dolori
sorridi comunque.
Il tuo sorriso sarà
luce per il tuo cammino
faro per naviganti sperduti.
Il tuo sorriso sarà
un bacio di mamma,
un battito d’ali,
un raggio di sole per tutti.

Alda Merini

 

 

Fonti:

https://www.istat.it/it/archivio/239003

http://www.ansa.it/canale_lifestyle/notizie/societa_diritti/2020/02/26/istat-il-lavoro-delle-donne-e-per-lo-piu-precario-e-part-time_930f831e-d08b-4c69-88db-8ba8a7b2adf8.html

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