• Avenue Louise, 500 B1050 Bruxelles

En sp Fr

  • Scrivici

    info@inplobbying.com

Meraviglie d' Italia.

  • Fabrizio Andreoli
  • News
  • Read 529 times Last modified on Martedì, 26 Maggio 2020 15:23

Nei giorni scorsi il "Telegraph", giornale inglese, ha invitato i propri lettori a visitare - una volta che la pandemia globale sarà finita - l'Italia. Scoprire o riscoprire il Bel Paese.

Sebbene in modo virtuale proponiamo un viaggio attorno ad una delle meraviglie d' Italia: l'ex complesso di San Francesco della Scarpa. Un incanto situato nella parte storica di Bari.

Per meraviglie d' Italia facciamo riferimento ad un'opera letteraria (una raccolta di prose giornalistiche) di Carlo Emilio Gadda. Opera intitolata "Meraviglie d'Italia" (1939). La città di Bari e il suo territorio hanno costituito la terra sulla quale si sono sedimentate, nel corso dei secoli, culture diverse. Arabi, Bizantini, Greci,Longobardi, Normanni, Romani e Svevi vi hanno depositato tracce distinguibili nell'architettura, nell'arte, nel costume e nel diritto. Guido Piovene, giornalista e scrittore vicentino, nel suo "Viaggio in Italia" (1957) ha scritto:" I baresi ricordano come una favola recente gli anni in cui gli albanesi traversavano il mare carichi di monete d'oro, giacché gli albanesi allora consideravano Bari il proprio mercato e vi scendevano anche a comprare un cappello. San Nicola, venerato a Bari,

è un santo anche della Russia".

L' ex complesso conventuale di San Francesco della Scarpa si trova nelle vicinanze della Cattedrale di San Sabino,nella Bari Vecchia. Negli anni Settanta degli scavi archeologici riportarono in evidenza una sepoltura a enchytrismos del VI-V a.C. ( sepolture di bambini, deposti in anfore, secondo una pratica attestata in Oriente nel secondo millennio a.C.) e parti di un' area abitativa della città romana ( età repubblicana e prima età imperiale). Inoltre, nel corso degli scavi, furono recuperate delle monete bizantine.

Nel 1220 la famiglia Dottula - una delle storiche famiglie di Bari- donò ai Frati Minori Conventuali la Cappella di Santa Caterina d' Alessandria. La Chiesa di San Francesco fu realizzata tra il 1306 ed il 1321 come estensione della Cappella di Santa Caterina. L' impianto murario della Cappella venne impiegato per sopraelevare una torre campanaria della quale sono visibili alcune tracce. Sotto la dinastia angioino-durazzesca (1380/1442) ripresero i lavori che permisero la costruzione dell'ala adiacente alla sacrestia e la realizzazione di alcune celle, con affaccio verso il mare, del dormitorio dei frati. Nel 1436 si stabilirono a Bari i Frati dell' Ordine dei Minori Osservanti. Di qui la denominazione di San Francesco della Scarpa: per segnare una differenza tra i Frati Minori Osservanti, che calzavano gli zoccoli,e i Frati Minori Conventuali, che furono chiamati "frati scalzi". Nel 1511 fu costruito il chiostro. La famiglia nobile De Cortico contribuì, con il proprio denaro, alla costruzione del chiostro. Vi è un epigrafe con lo stemma nobiliare della famiglia a testimonianza di tutto ciò. Il chiostro, a pianta quadrilatera, è contraddistinto da un giardino, in cui vi sono alberi di agrumi, un pozzo e dalla statua, opera di Paolo Catalano da Cassano, di Santa Caterina d' Alessandria. Paolo Catalano da Cassano fu una delle più interessanti personalità artistiche del rinascimento adriatico.

Egli fu l' autore di un'opera scultorea - che si può ammirare alla Pinacoteca Provinciale di Bari - bellissima, Il Presepe di pietra. Nel corso dei secoli la struttura ospitò religiosi, profughi e militari ( tra il 1798 e il 1860 le truppe napoleoniche, borboniche e, nel 1943, i soldati inglesi durante la Seconda guerra mondiale). Persino il figlio dello zar Pietro il Grande. Attualmente l' ex complesso di San Francesco della Scarpa accoglie gli uffici del Polo museale della Puglia.

È possibile visitare il complesso in concomitanza delle attività culturali organizzate durante l'anno. Invitiamo dunque i lettori del quotidiano inglese, il "Telegraph", a visitare il nostro Paese e a rendere omaggio al complesso si San Francesco della Scarpa.

 

Fabrizio Andreoli

 

Fonti: Marcello Petrignani, Franco Porsia,"Le città nella storia d'Italia .Bari.", Editori Laterza, 1982 https://musei.puglia.beniculturali.it/contatti/ https://www.artandcultblog.com/2020/03/lex-complesso-di-san-francesco-della-scarpa-a-bari/ https://m-huffingtonpost-it.cdn.ampproject.org/c/s/m.huffingtonpost.it/amp/entry/20-bellissimi-motivi-per-tornare-in-italia-quando-tutto-sara-finito-secondo-il-telegraph_it_5eb153ecc5b62b850f91fbe1/

Rate this item
(0 votes)