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Martedì, 07 Luglio 2020 12:28

BUROCRAZIA, È ORA DI CAMBIARE

Difficile approfondire in un unico articolo i tanti temi lanciati nella web live conference dalla Iacovelli & Partners sulla burocrazia. Ma alcuni contenuti meritano almeno una veloce menzione, sicuramente non esaustiva, per anticipare quella che sarà l' agenda-setting che la rete di imprese, professionisti e associazioni vuole sottoporre alle istituzioni.

Non ci sono dubbi che, per tutti i relatori, la burocrazia sia la vera bestia nera dell'Italia, dalla quale discendono tutti i mali. Così come non ci sono dubbi sul fatto che ormai non è più procrastinabile il tempo di affrontare questa piaga, perché, come diceva Robert Inman, "Quando tutto è perduto, tutto è possibile".

Francesco Orofino, Segretario Generale Inarch. "SERVONO REGOLE CHIARE, APPLICABILI E COERENTI TRA LORO". "Se non ora, quando?" si domanda Francesco Orofino per incalzare l'Italia al cambiamento, parafrasando uno slogan mutuato da tutt'altro ambito. Il tempo non è una variabile secondaria, ma essenziale e decisiva. Lo Studio Ambrosetti ci consegna un dato oggettivo riguardo alla paralisi burocratica, ormai cronicizzata, del nostro Paese: il blocco dovuto alla burocrazia costa all'Italia ben 57 miliardi l'anno. L'ipertrofia legislativa, che pretende di normare tutto ex ante, ha dato l'illusione di tutelare il cittadino, l'ambiente, il territorio. In realtà non ci ha preservati, ad esempio, dall'abusivismo. Troppo spesso tutto finisce in mano ai tecnocrati con l'unico risultato di rafforzare sacche di potere che hanno più interesse a ingessare che sbloccare l'Italia.

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Mercoledì, 03 Giugno 2020 16:23

UN VACCINO PER COMBATTERE LA BUROCRAZIA

ORA O MAI PIU’

Prima o poi riusciremo a sconfiggere il corona virus, seppur pagando un prezzo altissimo. Ma esiste un altro virus che in Italia rischiamo di non sconfiggere mai, neanche quando dovremo affrontare il difficilissimo periodo della “ricostruzione” post-crisi. E’ un virus che assilla il nostro Paese da un tempo ben più lungo del coronavirus, che ci ha paralizzato e ci paralizza, che negli ultimi 18 anni ha fatto “crescere” il PIL del Paese dello 0,2 l’anno: il dato peggiore tra tutti i paesi industrializzati.

Un virus che tiene in vita centinaia di piccoli e grandi poteri paralizzanti e che può rendere sterile qualsiasi tentativo di ripartire dopo questa pandemia. E’ il virus della burocrazia e dell’ipertrofia legislativa, che è persino riuscito ad infiltrarsi nelle procedure d’urgenza di questi giorni. Una malattia che va affrontata ora e per la quale occorre individuare in tempi rapidi un “vaccino” che ci renda immuni. La nostra burocrazia è un luogo dove si resta fermi contemplando il banale interrogativo del “si può fare o non si può fare?” .

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