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BUROCRAZIA, È ORA DI CAMBIARE

  • Leonilde Gambetti
  • News
  • Read 523 times Last modified on Martedì, 07 Luglio 2020 13:02

Difficile approfondire in un unico articolo i tanti temi lanciati nella web live conference dalla Iacovelli & Partners sulla burocrazia. Ma alcuni contenuti meritano almeno una veloce menzione, sicuramente non esaustiva, per anticipare quella che sarà l' agenda-setting che la rete di imprese, professionisti e associazioni vuole sottoporre alle istituzioni.

Non ci sono dubbi che, per tutti i relatori, la burocrazia sia la vera bestia nera dell'Italia, dalla quale discendono tutti i mali. Così come non ci sono dubbi sul fatto che ormai non è più procrastinabile il tempo di affrontare questa piaga, perché, come diceva Robert Inman, "Quando tutto è perduto, tutto è possibile".

Francesco Orofino, Segretario Generale Inarch. "SERVONO REGOLE CHIARE, APPLICABILI E COERENTI TRA LORO". "Se non ora, quando?" si domanda Francesco Orofino per incalzare l'Italia al cambiamento, parafrasando uno slogan mutuato da tutt'altro ambito. Il tempo non è una variabile secondaria, ma essenziale e decisiva. Lo Studio Ambrosetti ci consegna un dato oggettivo riguardo alla paralisi burocratica, ormai cronicizzata, del nostro Paese: il blocco dovuto alla burocrazia costa all'Italia ben 57 miliardi l'anno. L'ipertrofia legislativa, che pretende di normare tutto ex ante, ha dato l'illusione di tutelare il cittadino, l'ambiente, il territorio. In realtà non ci ha preservati, ad esempio, dall'abusivismo. Troppo spesso tutto finisce in mano ai tecnocrati con l'unico risultato di rafforzare sacche di potere che hanno più interesse a ingessare che sbloccare l'Italia.

 

Angelo Deiana, Presidente di Confassociazioni. "QUANDO IL SISTEMA DIVENTA TROPPO COMPLESSO LA RISPOSTA NON PUÒ CHE ESSERE SEMPLICE". Sburocratizzare non vuol dire "nessuna regola", ma rendere le cose fattibili. Su questo i relatori convergono con decisione, in particolare Deiana che rilancia con una serie di proposte molto concrete: riforma costituzionale del Titolo V, banche dati capaci di dialogare tra loro, autocertificazione delle competenze, mappatura delle eccellenze della classe amministrativa e competenze esclusive alla Conferenza delle Regioni. "Maggiore semplicità comporta minore corruzione", afferma il Presidente di Confassociazioni, per il quale, in estrema sintesi, "tutto ciò che non è vietato dovrebbe essere libero, senza se e senza ma".

Antonio Persici, Presidente Osservatorio Imprese e Consumatori. "L'UNICA STRADA POSSIBILE È QUELLA CHE SI PERCORRE INSIEME PER RAGGIUNGERE IL BENE COMUNE". In un paese litigioso come il nostro, bisogna ripartire dal confronto costruttivo, ad esempio, tra imprese e consumatori. Mettere allo stesso tavolo le parti contrapposte, è la proposta di Persici che sottolinea come sia indispensabile ricercare una profondità di pensiero per trovare convergenze volte al raggiungimento del bene comune.

Ruggero Parrotto, Presidente Ikairos. "OCCORRONO LEGGI SEMPLICI, IMPRONTATE PIÙ SUI PERMESSI CHE SUI DIVIETI". Sulla stessa linea di Antonio Persici si dichiara Ruggero Parrotto, che ritiene necessario, per attuare il cambiamento, un vero e proprio patto tra le parti. È necessaria una rivoluzione culturale che diventa una grande opportunità se si fa squadra. Le parole d'ordine per il Presidente di Ikairos sono formazione, poche leggi semplici e selezione adeguata dei manager.

Erminio D'Onofrio, Channel Director Italy della Huawei. "L'ITALIA GUARDI ANCHE FUORI DAI PROPRI CONFINI". Per il manager della Huawei, l'Italia vista dall'estero appare chiusa in una gabbia di autoreferenzialità e non si confronta adeguatamente con il mondo estero. Il prevalere di una logica di interessi personali e di rendite di posizione ha prodotto il mantenimento dello status quo, ingessando il Paese e il suo sviluppo. Se l'Italia, pur avendo tutte le skill necessarie, non riesce a cambiare sulla base di stimoli endogeni può copiare e migliorare ciò che già funziona altrove. "Non si tratta di reinventare la ruota", afferma D'Onofrio, ma di aprirsi al mondo e rielaborare soluzioni già sperimentate in altri Paesi. Istituire dei benchmark per valutare e migliorare prestazioni ed efficienza può essere una risposta sorprendentemente efficace. Una prima proposta semplice per migliorare? L'identità digitale.

Sophie Floreani, Presidente e fondatrice Ara & Co. "SPETTA AD OGNUNO DI NOI SBUROCRATIZZARE L'IMPRESA PRIVATA, SENZA ASPETTARE CHE LO FACCIA LO STATO". Collegata direttamente dalla Francia, Sophie Floreani approccia il tema della burocrazia nell'impresa privata. Il mondo cambia velocemente, i vecchi schemi non funzionano più, perché non sono più adeguati al nuovo sistema. Le vecchie gerarchie piramidali sono sempre meno efficaci e sono uno spreco di tempo e denaro. Viviamo in un mondo di cambiamenti permanenti ed è importante sviluppare la capacità di adattamento con fluidità. Formazione, responsabilizzazione e valorizzazione del team dell'impresa; intelligenza collettiva, attraverso la consultazione della comunità di riferimento; intelligenza emozionale per trasformare ogni singolo soggetto interno all'impresa in imprenditore; intelligenza artificiale per risolvere i problemi e rendere tutto più fruibile, veloce ed efficiente. Queste le proposte della Presidente di Ara & Co.

Non sono mancati, nell'ambito della web conference, gli esempi di best practices, come quelle messe in atto da Sonia Palmieri, Assessore al Lavoro e Risorse Umane della Regione Campania e quelle del Sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci. Esempi positivi di come alcuni hanno già iniziato a tradurre il cambiamento nell'esperienza amministrativa dei territori.

Possiamo chiudere il racconto di questa web live conference, condotta da Leonardo Iacovelli e densa di spunti, con una massima di C. S. Lewis che è una sferzata di ottimismo e al contempo uno sprone ad uscire dall'impasse. "Non puoi tornare indietro e cambiare l'inizio, ma puoi iniziare dove sei e cambiare il finale".

Leonilde Gambetti

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