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Martedì, 07 Luglio 2020 12:28

BUROCRAZIA, È ORA DI CAMBIARE

Difficile approfondire in un unico articolo i tanti temi lanciati nella web live conference dalla Iacovelli & Partners sulla burocrazia. Ma alcuni contenuti meritano almeno una veloce menzione, sicuramente non esaustiva, per anticipare quella che sarà l' agenda-setting che la rete di imprese, professionisti e associazioni vuole sottoporre alle istituzioni.

Non ci sono dubbi che, per tutti i relatori, la burocrazia sia la vera bestia nera dell'Italia, dalla quale discendono tutti i mali. Così come non ci sono dubbi sul fatto che ormai non è più procrastinabile il tempo di affrontare questa piaga, perché, come diceva Robert Inman, "Quando tutto è perduto, tutto è possibile".

Francesco Orofino, Segretario Generale Inarch. "SERVONO REGOLE CHIARE, APPLICABILI E COERENTI TRA LORO". "Se non ora, quando?" si domanda Francesco Orofino per incalzare l'Italia al cambiamento, parafrasando uno slogan mutuato da tutt'altro ambito. Il tempo non è una variabile secondaria, ma essenziale e decisiva. Lo Studio Ambrosetti ci consegna un dato oggettivo riguardo alla paralisi burocratica, ormai cronicizzata, del nostro Paese: il blocco dovuto alla burocrazia costa all'Italia ben 57 miliardi l'anno. L'ipertrofia legislativa, che pretende di normare tutto ex ante, ha dato l'illusione di tutelare il cittadino, l'ambiente, il territorio. In realtà non ci ha preservati, ad esempio, dall'abusivismo. Troppo spesso tutto finisce in mano ai tecnocrati con l'unico risultato di rafforzare sacche di potere che hanno più interesse a ingessare che sbloccare l'Italia.

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Dopo quasi tre mesi di chiusura, iniziano a riaprire i siti culturali del nostro Paese.

Il 18 maggio, infatti, è la data scelta per la riapertura di musei, gallerie, parchi archeologici e biblioteche, anche se tutto ciò sta avvenendo comprensibilmente in modo graduale e scaglionato per ragioni economiche, tecniche e organizzative.

Sicuramente quello della cultura è, e sarà, in questo periodo il settore più penalizzato e la sua fruizione passa per ora attraverso una serie di regole restrittive che tendono a favorire il distanziamento fisico.

Ingressi contingentati, limitazione dell'uso dei contanti, mascherina obbligatoria per tutti, dispenser di gel igienizzanti disseminati ovunque, disincentivazione all'uso di audio guide, di touch screen e della biglietteria per evitare file e affollamenti, predisposizione ove si

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Prima o poi riusciremo a sconfiggere il corona virus, seppur pagando un prezzo altissimo. Lo confermano gli uomini di scienza, anche se non riusciamo ancora a stabilire un tempo certo per la soluzione della crisi sanitaria ma esiste un altro virus che in Italia rischiamo di non sconfiggere mai, neanche quando dovremo affrontare il difficilissimo periodo della “ricostruzione” post-crisi.

È un virus che assilla il nostro Paese da un tempo ben più lungo del coronavirus.

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